Il mondo delle fiabe ispira moda e design

Written by Daniele on . Posted in news, varie

Le abbiamo adorate da bambine, sognando a occhi aperti di essere le principesse salvate dal principe coraggioso, e ci siamo arrabbiate con la strega di turno e commosse davanti al lieto fine. Le fiabe sono un elemento costante nella vita di ogni ragazza, che riflette in quello specchio di finzione i suoi sogni di bambina.


E da adulte? Come possono le fiabe tornare a far parte della nostra vita?

Basta arredare la casa con mobili pensati per ricreare l’atmosfera delle favole che amavamo ascoltare da bambini, oppure riempire il guardaroba di capi bellissimi, da principessa. I brand di moda e design si sono impegnati nel corso degli anni in questa ricerca, riaccendendo la passione per il mondo fatato anche in coloro che avevano ormai perso quel gusto  un po’ infantile di godersi la vita.

E come ricreare allora quell’atmosfera anche da adulti? Circondandosi di elementi che richiamano il mondo delle fiabe tanto amate: dall’alta moda al design, in molti hanno citato vecchie favole e le hanno rese protagoniste.

Come Stella McCartney, che per la sua collezione Autunno Inverno 2009/2010 ha preso ispirazione dal mondo della foresta per i suoi abiti da vera principessa: nella locandina campeggia Bambi, il piccolo cerbiatto Disney: più magico e fiabesco di così!

E ancora, Furla, che per la sua collezione di quest’anno ha creato una linea di borse interamente ispirata al “Piccolo Principe“.

E per la casa?

Ci ha pensato Modà, con la sua collezione dedicata alla divertente e commovente storia del pesciolino Nemo e ad Alice nel Paese delle Meraviglie, disegnate dall’artista Marco Minotti: la casa piena di colori, dei comò essenziali nelle forme e variegati cromaticamente.

Presentata al Salone del Mobile 2011, questa collezione si ispira un po’ alla pop art, un po’ a quelle atmosfere magiche che già hanno affascinato i designer di moda.

Perché le fiabe non sono solo per i bambini: anche gli adulti possono continuare a godersi per un po’ quei sogni dell’infanzia che credevano perduti!

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